Il pranzo di Natale
- mesposito238
- 26 dic 2025
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Mio cognato seduto ha litigato con mia suocera. Mia cognata seduta ha litigato col marito.
Mia suocera seduta avrebbe voluto litigare con me perché, da seduto, ho continuato a sorseggiare pigramente il primitivo, piuttosto che scegliere di essere da una parte o dall’altra. L’ottuagenaria zia di mia moglie, seduta più comodamente di tutti e dispersa nel suo inespugnabile regno metafisico, ha approfittato della confusione per arraffare tutto ciò che nella quiete prima della tempesta le era stato tassativamente vietato di mangiare e bere.
Mia moglie, in piedi, seguendo senza conforto anche le gesta tentacolari della zia, ha spaccato e risolto l’alterco familiare lasciando che ciascuno andasse a quel paese. E lei a lavorare, salvata da un turno Non-Stop in Farmacia. Arianna, confusa e infelice, ne ha approfittato per ritirarsi nella propria stanza in attesa del dolce e di una tregua familiare.
Questo è stato il mio surreale pranzo di Natale.
Le prime schermaglie già durante la cena della vigilia. La provvidenziale nascita del bambinello aveva, però, costretto ad una sospensione delle ostilità, solida e credibile come quella tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Ed infatti il conflitto dialettico è ripreso sempre a tavola, una mangiata dopo.
Ancora più surreale è stato l’epilogo, allorquado la battagliera suocera, sfoggiando il suo miglior ghigno, ha sorpreso tutti invitandoci il giorno dopo a casa sua dove avrebbe completato il trittico Vigilia-Natale-Santostefano cucinando i cappelletti in brodo.
Come se a litigare, fino ad una cartellata prima, fossero stati Ridge Forrester e Brooke Logan. Come se la nostra casetta di Corato fosse stata il set della scoppiettante puntata del Christmas Day di Beautiful. Sorridenti e sottobraccio sono andati via non prima aver celebrato il “mio ritorno” con un brindisi proposto da mia cognata che, smessi i panni dell’irascibile Mr Hyde, è tornata ad essere il premuroso Dottor Jekyll.
Continuando a sorseggiare inebetito lo stesso bicchiere di primitivo ho creduto di essere vittima della goliardia familiare, ma poiché il senso dell’umorismo di mia suocera è secondo soltanto a quello del Mostro del Circeo ho capito che ancora una volta mi era toccata una realtà capace di superare la fantasia. Questa volta, però, per mano della famiglia che ho scelto e non il condomino che mi è capitato.
Visto che Simona non tornerà a casa prima delle 8 del giorno dopo e soprattutto che di avanzi per il giorno dopo non ne sono avanzati più, non escludo di accettare l’invito per i cappelletti in brodo.
Qualsiasi cosa accada la lascerò accadere, continuando a sorseggiare pigramente l’amico primitivo.
To be continued…

26 dicembre 2025



Citando l'Ing. Crivelli.... "E anche questo Natale, se lo semo levato dalle palle..." Auguri Michele!