Punto e accapo
- mesposito238
- 11 feb 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Ciò che mi è successo non è giusto o sbagliato, è stato semplicemente necessario.
Tutto quello che mi è accaduto, tutto quello che ho fatto, mi ha portato ad essere la persona che sono qui ed ora.
Con il tempo, con la maturità degli anni trascorsi a distillare piuttosto che a rimuginare, ho compreso che il passato è una lezione, non una condanna.
Se avessi continuato a portarmi addosso la sofferenza di quello che è stato, la mia pena sarebbe diventata una scelta ed io uno stupido a continuare a sceglierla. Fine pena mai.
Lungo il percorso ho maturato questa consapevolezza molto buddista che ha tracciato una strada verso la serenità. Perché lo Zen è un’arte formidabile di imbrogliare la mente. La necessaria alchimia che distoglie lo sguardo dagli errori, i passi falsi del passato, spostando la concentrazione sulle opportunità di quel presente che in futuro diventerà un passato più rassicurante da ricordare.
Messo il punto, sono riuscito ad andare accapo quando ho capito che il passato è passato e non sarebbe potuto essere nient’altro, altrimenti lo sarebbe stato. Pensarci non lo avrebbe cambiato.
Fatta questa funambolica passeggiata sulla corda del pensiero, immagino mio fratello che, con l’afflizione degli umori peggiori, starà litigando col dubbio che sia diventato "anche buddista".
L’acerrimo fratello mi riserverà lo stesso biasimo dovuto a chi, insieme a patate, riso e cozze, nella tiella aggiunge pure le zucchine. Che poi più del suo ricorrente dubbio è l’irrinunciabile congiunzione “anche” che mi turba, che mi lega a chissà quali e quante altre immagini ostili.
Avverto la sua smaniosa attesa che un giorno io possa fare ritorno dalla mia deviazione ideologica.
Mi dispiace, ma dalle mie faticose divagazioni più non torno.
Continuerò a giocare con il pensiero perché se c’è una cosa che non mi faccio mancare è il tempo per pensare. Continuerò a cercare nei miei libri immagini e propositi da sperimentare.
Continuerò a cambiare idea perché non ho mai idea di cosa sia meglio per me.
Guarderò la vita degli altri non per desiderarla o biasimarla, ma per innamorarmi ogni giorno di più della mia. Metterò in fila i miei ricordi e li guarderò con nostalgia, mai con malinconia.
Penserò ai miei errori e sarò felice di averli fatti per non rifarli.
Non lascerò mai solo chi mi ha ascoltato, non mi ha giudicato e mi ha fatto sorridere.
Tutto ciò che sentirò di giorno proverò a scriverlo ancora di notte.
Se questo è il punto di arrivo sono orgoglioso del punto di partenza.
Avevo creduto che tutto fosse finito, a partire da me.
E invece tutto è iniziato.
Punto e accapo…

Bari 11 febbraio 2025



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