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Ti amo infinitamente

  • mesposito238
  • 29 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

“Oggi, esattamente dopo un anno, guardo il tuo volto segnato dalle cicatrici e penso a quanto tu sia stato forte e coraggioso, a quanta fatica hai dovuto fare, a quanta paura hai provato, a quanto hai lottato per restare qui con me. Ciò che ti è successo non deve mai essere dimenticato, perché nessun altro dovrebbe mai vivere un dolore simile. Sei stato la mia forza ogni giorno, mi hai insegnato a non mollare mai, mi hai trasmesso l’amore anche dopo aver conosciuto l’odio e la cattiveria.

Ti amo infinitamente”.

Arianna ha voluto che leggessi accanto a lei la sua lettera a mezzanotte del 26 febbraio, non un minuto prima, ma neanche un minuto dopo. A tenerla sveglia uno di quei mostri che tutte le sere, ma proprio tutte, aspettano il buio per tornare.

Il suo buio, il mio. Il buio della nostra famiglia.

Ma Arianna con l’inchiostro blu ha dipinto amore come mai ad alcuno ho visto fare. Perché lei il senso lo sa raccontare. Mentre chiunque altro non lo riesce ancora a trovare.

Lei che da tanto dolore ogni giorno prova a guarire è stata per me la medicina più potente, quella che solo una farmacista che conosco sa dispensare.

Io e Arianna da quella notte non abbiamo mai smesso di essere l’uno nella mano dell’altra.

Di passeggiare insieme sul filo, galleggiando in equilibrio su un vuoto spaventoso.

E quando in quel vuoto è successo di cadere, noi non siamo precipitati, ma abbiamo iniziato a volare. Come soltanto io e lei sappiamo fare.

Perché Arianna con l’ironia i mostri li sa sfidare. E l’ironia, come l’amore, nessuno gliel’ha dovuta insegnare. Perché lei è femmina, come la mamma, la sorella pelosa, e qualunque cosa la sa già fare.

Arianna arriva all’improvviso tra i messaggi del cellulare con un “Ti Amo”, senza un prima e neanche un dopo. Il suo “Ti Amo” non ha bisogno di nient’altro. È già tutto.

È nostro, ci appartiene perché ci apparteniamo. Non ha la necessità di essere spiegato.

Soltanto scritto e ripetuto infinitamente.

Arianna senza te nulla sarebbe stato dopo quella notte.

Il nulla che il mostro avrebbe voluto per me, per noi, è diventato tutto.

E il mio tutto sei tu. Io non morirei per te. Per te e accanto a te sono rinato.

Tu sei in ogni pagina del sorprendente e meraviglioso libro della mia vita.

Sei la mia terapia. Sei la carezza su ogni cicatrice. Sei l’equilibrio che mi sostiene sulla corda.

Ed è per quello che ridendo racconti di me, per i sospiri quando mi guardi, per ciò che ci scriviamo che neanche mamma sa, che “Ti amo infinitamente”.

Anche io…











29 marzo 2026

 
 
 

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